<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Link di 2012 ecchissenefrega !]]></title>
	<link>https://www.my5.it/bookmarks/group/48/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/46024/domani-19-aprile-un-asteroide-sfiorer-la-terra-il-pi-grande-degli-ultimi-13-anni</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 16:00:40 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/46024/domani-19-aprile-un-asteroide-sfiorer-la-terra-il-pi-grande-degli-ultimi-13-anni</link>
	<title><![CDATA[Domani 19 aprile un asteroide sfiorerà la Terra, il più grande degli ultimi 13 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un grosso asteroide passer&agrave; vicino alla terra, ma &nbsp;nessun pericolo per il nostro pianeta: ha un diametro di 650 metri ma passer&agrave; a una distanza di 1,8 milioni di chilometri, quasi 5 volte la distanza con la Luna.</p>
<p>Mercoled&igrave; 19 aprile passer&agrave; l&rsquo;asteroide pi&ugrave; grande alla distanza minore dalla Terra degli ultimi tredici anni, ma non c&rsquo;&egrave; alcun pericolo per il nostro pianeta. L&rsquo;asteroide denominato 2014 JO25, del diametro stimato di circa 650 metri, passer&agrave; alla distanza di sicurezza di 1,8 milioni di chilometri, cio&egrave; a 4,6 volte la distanza media che separa la Terra dalla Luna.</p>
<p><img src="https://en.es-static.us/upl/2013/02/PANSTARRS_Michael_Goh_Perth_western_Australia_early_March_2013.jpeg" alt="asteroide 19 aprile" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Il programma Neo (Near Earth Obhect)</strong><br>Il programma Nasa di osservazione degli asteroidi potenzialmente pericolosi (Neo) fa sapere che l&rsquo;asteroide &egrave; stato scoperto soltanto tre anni fa da astronomi dell&rsquo;Osservatorio Sky Surver presso Tucson, in Arizona. La particolarit&agrave; di questo corpo celeste &egrave; che la sua riflettivit&agrave; superficiale &egrave; doppia di quella della Luna. Si avviciner&agrave; a noi proveniendo dalla direzione del Sole. Per un paio di notti sar&agrave; visibile anche con i telescopi amatoriali quando arriver&agrave; a una brillantezza di magnitudo 11.</p>
<p><strong>Ripasser&agrave; tra 500 anni</strong><br>Si tratta dell&rsquo;asteroide pi&ugrave; grande che passa pi&ugrave; vicino alla Terra dal settembre 2004, quando Toutatis (che ha diametro di ben 5 chilometri) transit&ograve; a una distanza di circa 1,5 milioni di chilometri. Il prossimo incontro ravvicinato con un asteroide di simili dimensioni &egrave; previsto per il 2027, quando 1999 AN10, con un diametro di 800 metri, passer&agrave; a 380 mila chilometri. L&rsquo;asteroide del 19 aprile invece lo rivedremo dalle nostre parti non prima di 500 anni.</p>
<p><strong>La cometa&nbsp;PanStarrs&nbsp;</strong><br>Sempre il 19 aprile &egrave; il giorno in cui la cometa PanStarrs (C/2015 ER61) sar&agrave; alla minore distanza dalla Terra a 175 milioni di chilometri.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.corriere.it/scienze/17_aprile_12/19-aprile-sfiora-terra-asteroide-piu-grande-ultimi-anni-e2042d28-1f43-11e7-a630-951647108247.shtml">https://www.corriere.it/scienze/17_aprile_12/19-aprile-sfiora-terra-asteroide-piu-grande-ultimi-anni-e2042d28-1f43-11e7-a630-951647108247.shtml</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42992/primo-week-end-di-giugno-alla-ricerca-di-stelle-cadenti</guid>
	<pubDate>Sat, 04 Jun 2016 08:13:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42992/primo-week-end-di-giugno-alla-ricerca-di-stelle-cadenti</link>
	<title><![CDATA[Primo Week End di Giugno alla ricerca di stelle cadenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ben tre sciami di stelle cadenti durante questo primo weekend di Giugno.</p>
<p><span>Questo week end potremo ammirare ben&nbsp;</span><span>tre sciami di meteore o stelle cadenti</span><span>. Il momento sar&agrave; favorevole vista l'assenza della luna.</span></p>
<p>Il tutto inizier&agrave; la sera dalle 3 giugno con le&nbsp;<span>tau</span>&nbsp;<span>Erculidi.</span>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://meteore.uai.it/sciami/2016/giu2016.htm" target="_blank">Secondo l'Uai</a>&nbsp;queste meteore potrebbero essere i resti della&nbsp;<span>cometa Schwassmann-Wachmann 3</span>&nbsp;e potrebbero risultare in aumento rispetto agli anni passati.</p>
<p>Per ammirarle bisogner&agrave; cercare la&nbsp;<span>costellazione di Ercole</span>, che dalle 21.30 circa si staglier&agrave; ben alta in cielo, sopra l'orizzonte orientale come mostra la mappa che segue:</p>
<div><img src="https://greenme.it/immagini/informarsi/universo/ercolidi.jpg" alt="stelle cadenti giugno 2016" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></div>
<p>Toccher&agrave; poi ad altri due sciami,<span>&nbsp;le omega Scorpidi e le chi Scorpidi&nbsp;</span>che raggiungeranno il picco rispettivamente il 3 e 4/5 giugno. Si tratta di due componenti della stessa corrente e spesso producono meteore brillanti.</p>
<p>Le&nbsp;<span>omega</span>&nbsp;<span>Scorpidi</span>&nbsp;sono la componente meridionale del sistema delle Scorpidi-Sagittaridi. Si tratta di meteore lente con&nbsp;<span>bolidi</span>&nbsp;<span>occasionali.</span></p>
<p>Le&nbsp;<span>chi</span>&nbsp;<span>Scorpidi</span>&nbsp;sono invece la componente settentrionale e hanno caratteristiche simili alle precedenti. Potrebbero essere state originate dall'oggetto 1996 JG. Queste ultime potrebbero essere meglio visibili la notte tra il 4 e 5 giugno ma anche durante le seguenti vista la totale assenza del disturbo lunare domenica.</p>
<p><span>Come fare per individuarle?&nbsp;</span></p>
<p><span></span>Il punto di maggiore visibilit&agrave; sar&agrave; osservabile per tutta la notte si trova nella costellazione dello Scorpione, a sud.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://greenme.it/informarsi/universo/20465-stelle-cadenti-giugno">https://greenme.it/informarsi/universo/20465-stelle-cadenti-giugno</a></p>]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42879/iniziati-i-test-per-lo-space-shuttle-indiano</guid>
	<pubDate>Tue, 24 May 2016 16:56:51 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42879/iniziati-i-test-per-lo-space-shuttle-indiano</link>
	<title><![CDATA[Iniziati i test per lo Space Shuttle indiano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo avere spedito una sonda attorno a Marte, <strong>l'India</strong> inizia i test del suo space shuttle riutilizzabile.</p>
<p><img src="https://files.abovetopsecret.com/images/member/794cc7e1702f.jpg" alt="satira americana sullo space shuttle indiano" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Il 23 maggio alle 5:30 ora italiana l'<strong>Indian Space Research Organisation</strong> (ISRO), l'Agenzia spaziale Indiana, ha lanciato un prototipo di Shuttle riutilizzabile in un volo suborbitale, ossia senza portarlo in orbita terrestre: la missione prevedeva un lancio di prova con ammaraggio senza compiere un un giro orbitale della Terra.</p>
<p>L'obiettivo era infatti quello di sperimentare la strumentazione necessaria al veicolo definitivo, progettato invece per volo orbitale, rientro e riutilizzo.</p>
<div>
<div><a href="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0004/047/indiaa.jpg" target="_blank"> <img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0004/047/indiaa.300.jpg" alt="" style="border: 0px;"> </a>
<p>Le fasi del primo test dello shuttle indiano.</p>
</div>
</div>
<p>Prima di arrivare al suo space shuttle l'India si propone una serie di passi intermedi, tra i quali quello di questa notte &egrave; stato il primo e forse il pi&ugrave; importante e ha avuto pieno successo.</p>
<p><span>La prima &egrave; persa.</span> La navicella usata in questo test era lunga sei metri e mezzo e pesava 1,75 tonnellate, ed era progettata per raggiungere una quota non superiore ai 70 chilometri. &Egrave; stata lanciata dal centro spaziale di Satish Dhawan, nel sud-est dell'India, da un razzo di un metro di diametro e dal peso di 9 tonnellate.</p>
<p>Per il test &egrave; stato utilizzato un lanciatore relativamente piccolo.</p>
<p>A 90 secondi dal lancio la navetta si &egrave; separata dal razzo e ha continuato il suo volo parabolico finch&eacute;, a velocit&agrave; supersonica, non ha iniziato il rientro nell'atmosfera. Questo lancio non prevedeva il ritorno a terra, su una pista, ma in mare, senza operazioni di recupero.</p>
<p>Il lancio di <strong>oggi</strong> era &nbsp;stato inizialmente pianificato per il 2015, ma lo sviluppo dello Shuttle ha nel tempo subito vari ritardi. Dai primi dati diffusi sembra che tutti gli obiettivi della missione siano stati raggiunti: se effettivamente &egrave; cos', nell'arco di pochi mesi dovrebbe esserci un secondo test per il quale &egrave; invece previsto un rientro dolce e, probabilmente, il recupero del mezzo.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.focus.it/scienza/spazio/lanciato-il-primo-space-shuttle-indiano">https://www.focus.it/scienza/spazio/lanciato-il-primo-space-shuttle-indiano</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41846/6-febbraio-un-meteorite-ha-colpito-la-terra-ma-nessuno-ne-d-notizia</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 17:18:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41846/6-febbraio-un-meteorite-ha-colpito-la-terra-ma-nessuno-ne-d-notizia</link>
	<title><![CDATA[6 Febbraio: Un meteorite ha colpito la terra, ma nessuno ne dà notizia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo scorso 6 febbraio un meteorite di grosse dimensioni &egrave; precipitato nell&rsquo;oceano Atlantico. Ma in pochi lo hanno notato, e nessuna TV ne ha parlato.&nbsp;</p>
<p>Dovrebbe trattarsi di un evento epocale, invece, nessuno ha voluto darne notizia, e soprattutto nessuno &egrave; riuscito a vederlo.<br><br> il 6 febbraio scorso, alle 15:00 italiane un meteorite di media grandezza &ndash; niente a che vedere, per intenderci, con quello che colp&igrave; Chelyabinsk nel 2013 &ndash; &egrave; esploso, disintegrandosi per effetto dell&rsquo;attrito con l&rsquo;atmosfera terrestre, 30 chilometri sopra la superficie dell&rsquo;oceano Atlantico meridionale.</p>
<p><strong>L&rsquo;energia rilasciata</strong> dall&rsquo;esplosione, spiega Slate, &egrave; stata equivalente a quella rilasciata da 13mila tonnellate di Tnt. In ogni caso, non c&rsquo;&egrave; troppo da preoccuparsi: anche se l&rsquo;evento fosse accaduto sopra un&rsquo;area popolosa, con ogni probabilit&agrave; non avrebbe creato troppi danni a persone o cose, eccezion fatta per la comprensibile paura e per qualche finestra rotta.</p>
<p><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2016/02/1456310534_impatto-meteorite-600x335.jpg" alt="6 Febbraio 2016 meteorite cade al largo del Brasile" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Sempre per continuare nel confronto, l&rsquo;esplosione di Chelyabinsk ha rilasciato un&rsquo;energia pari a 500mila tonnellate di Tnt, 40 volte di pi&ugrave; rispetto a quella del 6 febbraio.</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; stato notato da Ron Baalke, del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, e poi descritto in dettaglio dagli esperti del Near Earth Object Program dell&rsquo;agenzia spaziale statunitense.</p>
<p>L&rsquo;impatto dei detriti derivanti dall&rsquo;esplosione, comunque, ha avuto poche conseguenze &ndash; eccezion fatta per qualche sfortunato pesce che nuotava a 700 chilometri di distanza dalla costa del Brasile. Se fossero necessarie ulteriori rassicurazioni: la maggior parte di impatti di questo tipo avviene sulla superficie degli oceani (per una ragione puramente probabilistica: la terraferma costituisce appena un terzo della superficie terrestre), mentre la frequenza di eventi dell&rsquo;entit&agrave; di quello di Chelyabinsk &egrave; piuttosto bassa.</p>
<p>C&agrave;pitano, in media, <strong>una volta ogni cento anni</strong>.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.wired.it/scienza/spazio/2016/02/24/meteorite-colpito-terra/">https://www.wired.it/scienza/spazio/2016/02/24/meteorite-colpito-terra/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/33677/differenze-marte-terra</guid>
	<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 16:14:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/33677/differenze-marte-terra</link>
	<title><![CDATA[Differenze Marte Terra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vi siete sempre chiesti quali sono le differenze tra Marte e la terra ?</p>
<p><img src="https://image.slidesharecdn.com/1stformativeassesmenttaskolin-140331192654-phpapp01/95/compare-and-contrast-earth-and-mars-1st-formative-task-38-638.jpg?cb=1396294101" alt="differenze tra terra e marte" width="600" height="479" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://www.rutgersprep.org/kendall/7thgrade/mars_rover/08_sp/Mars_Earth.jpg" alt="Grandezza e rivoluzione di Terra e Marte" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>al link che ho inserito, una spettacolare pagina di spiegazioni adatta anche a pi&ugrave; NERD</p><p>URL del Link: <a href="https://mars.nasa.gov/allaboutmars/facts/">https://mars.nasa.gov/allaboutmars/facts/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/20603/21-dicembre-2012-l-evoluzione-di-coscienza</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 10:04:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/20603/21-dicembre-2012-l-evoluzione-di-coscienza</link>
	<title><![CDATA[21 Dicembre 2012 - l' Evoluzione di Coscienza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Parte il catastrofismo: circa un miliardo di persone rimarr&agrave; sull&rsquo;attuale pianeta di 3 dimensione (Terra B), che continuer&agrave; a peggiorare, sino a diventare un vero e proprio inferno; dal 29 al 38% degli abitanti della Terra vivranno in un pianeta di 5 dimensione, una sorta di Paradiso, nell&rsquo;Unit&agrave; (Terra A); le restanti persone vivranno in uno stato intermedio di scelta (Terra A/B).</span></p>
<p><span></span><img src="https://2.bp.blogspot.com/-uRBdloJ_3G4/UM4OraX2NbI/AAAAAAAAIRI/QD2kpSdewsA/s320/Sacerdoti-Maya.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Queste sono le intuizioni di Georgi Stankov, lo scienziato bulgaro, nato nel 1951, che porta avanti da anni una visione molto particolareggiata dell&rsquo;ascensione, che dovrebbe avvenire il 21 dicembre 2012 (<em>cito Stankov per l&rsquo;onest&agrave; intellettuale di non dedurre le sue teorie dalla presunta fine del mondo del Calendario Maya</em>).</span></p><p>URL del Link: <a href="https://avvistamentiecontatti.blogspot.it/2012/12/21-dicembre-2012-e-l-evoluzione-di.html">https://avvistamentiecontatti.blogspot.it/2012/12/21-dicembre-2012-e-l-evoluzione-di.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/18955/voyager-1-ai-confini-del-sistema-solare-o-forse-no</guid>
	<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 16:31:13 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/18955/voyager-1-ai-confini-del-sistema-solare-o-forse-no</link>
	<title><![CDATA[Voyager 1 ai confini del sistema solare. O forse no]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Arrivata a oltre 18 miliardi di chilometri dalla Terra dopo 35 anni di viaggio, la sonda sembrava ormai prossima a lasciare l'eliosfera per entrare nello spazio interstellare. Dati recentissimi indicano per&ograve; che per abbandonare la regione ancora dominata dal vento solare potrebbero occorrerle ancora molti anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.lescienze.it/images/2012/09/10/172523534-188b0302-37fe-4c02-b72d-b2ccd4ff30da.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p><p>URL del Link: <a href="https://www.lescienze.it/news/2012/09/10/news/voyager_1_confini_sistema_solare_eliosfera-1246109/">https://www.lescienze.it/news/2012/09/10/news/voyager_1_confini_sistema_solare_eliosfera-1246109/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>