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	<title><![CDATA[MSNI: Campo Dall’Orto Rai: i conti promuovono la politica boccia]]></title>
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	<pubDate>Sun, 28 May 2017 18:12:49 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Campo Dall’Orto Rai: i conti promuovono la politica boccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Sotto la guida dell&rsquo;attuale Direttore Generale Antonio Campo Dall&rsquo;Orto la Rai passa da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni, con una crescita da -12,2 a 64,3 milioni</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/7a93b293e748b71c332612c3b5600df2/tumblr_inline_oqkh75jllR1um6t4y_500.jpg" width="500" height="297" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il braccio di ferro sul futuro di Antonio Campo Dall&rsquo;Orto,&nbsp;amministratore delegato della Rai sfiduciato dal consiglio d&rsquo;amministrazione, &egrave; il paradosso perfetto della cosa pubblica. &ldquo;I conti sono a posto, ma il problema &egrave; nella legge&rdquo; osserva Carlo Freccero consigliere indipendente in quota 5 Stelle che poi aggiunge: &ldquo;La riforma della Rai era stata pensata perch&eacute; l&rsquo;azienda potesse mettersi sul mercato e cos&igrave; si &egrave; deciso di dare pieni poteri al direttore generale svuotando di fatto il cda, se per&ograve; sulle decisioni del dg interviene Cantone (presidente dell&rsquo;authority anticorruzione,&nbsp;<em>ndr</em>) dicendo che vanno rispettate certe regole di fatto si contraddice la questione del mercato.&nbsp;Perch&eacute; le aziende private sono libere di comportarsi come vogliono&rdquo;.</p>
<p>Insomma a mettere le briglie all&rsquo;ex numero due dell&rsquo;americana Viacom &egrave; stata proprio la politica:&nbsp;da un lato si spiegava l&rsquo;importanza di un manager indipendente, dall&rsquo;altro si cercava di capire come impedire che la sua libert&agrave; uscisse dagli schemi predefiniti di Viale Mazzini. A dimostrazione che la Rai &egrave; ancora oggi un limite invalicabile.&nbsp;&ldquo;Far cadere l&rsquo;ad sul piano dell&rsquo;informazione &egrave; semplicemente incomprensibile. Si poteva discutere sui nomi, ma non sulla necessit&agrave; di razionalizzare l&rsquo;offerta della Rai&rdquo; spiega&nbsp;Francesco Siliato&nbsp;analista del settore media e partner dello Studio Frasi secondo cui nessuno tra &ldquo;gli editori incumbent ha avuto le performance della Rai sotto la guida di Campo Dall&rsquo;Orto&rdquo;. I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni:&nbsp;la Rai &egrave; passata da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni; il risultato operativo &egrave; cresciuto da -12,2 milioni a 64,3 milioni.&nbsp;Insomma il manager che aveva lasciato Telecom Italia Media con un buco milionario, in Viale Mazzini ha dimostrato anche di saper far quadrare i conti senza &ndash; tuttavia &ndash; penalizzare l&rsquo;offerta. Certo lo hanno aiutato anche i 200 milioni di euro in pi&ugrave; arrivati dal canone in bolletta, ma il sentiero &egrave; tracciato.</p>
<p>Sul fronte degli ascolti la Rai ha guadagnato ancora nei confronti di Mediaset confermandosi il&nbsp;principale editore televisivo italiano, inoltre gli addetti ai lavori riconoscono a Campo Dall&rsquo;Orto anche la capacit&agrave; di aver attratto un pubblico, quello nella fascia tra i 15 e i 19 anni, che la televisione la guardano solo per sbaglio: nel primo quadrimestre del 2017 i giovani che hanno guardato i canali generalisti &ndash; secondo le rilevazioni dello Studio Frasi &ndash; sono cresciuti del 9,3%, quelli dei canali nativi digitali dell&rsquo;11,9% e nel complesso dell&rsquo;offerta Rai del 9,8%. &ldquo;Lo ripeto &ndash; dice Siliato &ndash; se Campo Dall&rsquo;Orto cade &egrave; per motivi incomprensibili, almeno sotto il profilo prettamente industriale. Creare una newsroom, aumentare la multimedialit&agrave; dei giornalisti sono cose che fanno tutte le televisioni normali&rdquo;.&nbsp;Il problema &egrave; quindi pi&ugrave; che altro politico perch&eacute; nessuno vuole davvero mettere mano all&rsquo;informazione della Rai con il rischio di toccare i fragili equilibri in gioco. Soprattutto a pochi mesi dalle elezioni.</p>
<p>Lo stesso Matteo Renzi che prima ha portato in carrozza il manager veneto al vertice di Viale Mazzini e&nbsp;poi lo ha scaricato si &egrave; in questi giorni defilato.&nbsp;Un atteggiamento d&rsquo;attesa esplicitato dal silenzio del consigliere Michele Anzaldi: dopo aver attaccato Campo Dall&rsquo;Orto ogni giorno, per ogni cosa il futuro responsabile comunicazione del Pd ha improvvisamente scelto la strada del silenzio.&nbsp;Come a non voler lasciare impronte.</p>
<p>A lavorare sapientemente i fianchi l&rsquo;amministratore delegato &egrave; stata piuttosto&nbsp;la presidente Monica Maggioni che a differenza di Campo Dall&rsquo;Orto non &egrave; certo estranea alle dinamiche Rai.&nbsp;Il manager, invece, si &egrave; fatto consumare prima dalle polemiche sugli stipendi, poi dal piano sull&rsquo;informazione che prevedeva Milena Gabanelli alla guida del sito internet di Rai News: una minaccia troppo grande per il delicato equilibrio tra il Pd e quel che resta di Forza Italia. D&rsquo;altra parte andando al voto con un sistema proporzionale l&rsquo;unico governo possibile potrebbe uscire dall&rsquo;ennesima intesa tra Renzi e Berlusconi. Meglio quindi non disturbare i manovratori. &ldquo;Campo Dall&rsquo;Orto in Rai &egrave; come lo Straniero di Camus&rdquo; chiosa Freccero secondo cui il manager non &egrave; certo senza colpe, ma sta pagando anche per responsabilit&agrave; di altri come sul tema del tetto agli stipendi degli artisti: &ldquo;La definizione di artista &egrave; impossibile perch&eacute; bisogna tenere in considerazione quelle che sono le esigenze del mercato e degli inserzionisti. Io ho proposto di definire artistici i programmi che sono in grado di autofinanziarsi, ma per il momento &egrave; tutto fermo. Senza un accordo sul tetto agli stipendi si danneggia la Rai&rdquo;. Il rischio &egrave; quello di uno stallo lungo un anno fino alla scadenza del mandato di Antonio Campo Dall&rsquo;Orto: un ribaltone oggi a pochi mesi dalle elezioni sarebbe come detto pericoloso e il sentiero verso nuove nomine stretto. Quanto meno al Senato dove la maggioranza &egrave; appesa a un filo. E una Rai nell&rsquo;impasse, impegnata a cancellare quanto di buono avviato nell&rsquo;ultimo biennio, rischia solo di favorire la concorrenza. A cominciare da Mediaset.</p>
<p><strong>Font</strong><strong>e:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=https%3A%2F%2Fit.businessinsider.com%2Fparadosso-rai-i-conti-promuovono-campo-dallorto-ma-la-politica-lo-boccia-e-mediaset-ringrazia%2F&amp;t=MTg2MGM2NDg5NDQ0OGFmZjc1MDlmNGEwZjgwYWJmMTZkZThiYzY4YyxDR2FEU3o4aw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161096255997%2Fparadosso-rai-i-conti-promuovono-il-direttore&amp;m=1">Business Insider Italia</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2rH2t8r">https://bit.ly/2rH2t8r</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
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