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	<title><![CDATA[MSNI: Luigi Ferraris: una squadra coesa con approccio integrato e sostenibile]]></title>
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	<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 16:50:47 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Luigi Ferraris: una squadra coesa con approccio integrato e sostenibile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Se c&rsquo;&egrave; una sfida che sembra stargli a cuore pi&ugrave; delle altre &laquo;&egrave; far crescere Terna come una squadra&raquo;. Non a caso, dopo la nomina, il nuovo ceo&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/chi-siamo/inostrimanager/luigiferraris-amministratoredelegato.aspx" target="_blank"><strong>Luigi Ferraris</strong></a>&nbsp;ha trascorso i primi due mesi sul territorio. &laquo;Abbiamo ingegneri molto capaci e operai in grado di intervenire sulla rete sotto tensione &ndash; spiega nella sua prima intervista da capo-azienda -. Li ho visti all&rsquo;opera ed esprimono al meglio il concetto di squadra. E, solo se saremo una squadra coesa, con un approccio integrato e sostenibile, riusciremo a rispondere efficacemente a un mondo in trasformazione&raquo;.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/08/Luigi-Ferraris.jpg" alt="luigi-ferraris" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Le rinnovabili crescono e si chiudono gli impianti termoelettrici, non sufficientemente compensati per&ograve; da nuova capacit&agrave; &ldquo;green&rdquo;. Che rischi ci sono?</strong></p>
<p>La domanda di energia elettrica coperta dalle fonti &ldquo;verdi&rdquo; &egrave; in costante aumento, viaggiamo su una media annua del 34% con picchi, a maggio, anche dell&rsquo;87 %. E l&rsquo;incremento della componente rinnovabile vuol dire un aumento dell&rsquo;erraticit&agrave; della risorsa che copre la domanda perch&eacute; le condizioni climatiche comportano maggiore volatilit&agrave; e maggiori sollecitazioni per la rete che Terna gestisce. Senza contare che, per via del progressivo spegnimento delle centrali, siamo passati da un eccesso di capacit&agrave; a un margine di riserva che va assottigliandosi. E, dunque, servono delle contromisure.</p>
<p><strong>Di che tipo?</strong></p>
<p>Una delle risposte possibili &egrave; l&rsquo;avvio del mercato delle capacit&agrave;, affiancato per&ograve; da una pianificazione stringente ed &egrave; qui che entra in campo Terna. L&rsquo;ultima nostra pianificazione decennale prevedeva gi&agrave; degli interventi per far fronte a questa situazione, ma credo ci sia spazio per azioni pi&ugrave; incisive e per maggiori investimenti nel mercato domestico. Dobbiamo rafforzare le magliature della rete, ma dobbiamo favorire altres&igrave; forme di stoccaggio dell&rsquo;energia. Tutto questo guardando sempre alla sostenibilit&agrave; come elemento chiave per coniugare investimenti e crescita del paese.</p>
<p><strong>Volete diventare i gestori delle batterie per il futuro?</strong></p>
<p>Non abbiamo quell&rsquo;ambizione, ma &egrave; chiaro che le batterie sono necessarie. E dobbiamo aumentare anche la capacit&agrave; d&rsquo;interconnessione con l&rsquo;estero. Gi&agrave; oggi siamo un hub dell&rsquo;energia del Mediterraneo: l&rsquo;Italia pu&ograve; contare su 25 linee elettriche, di cui quattro verso paesi affacciati sul Mediterraneo. Abbiamo poi le interconnessioni con Francia e Montenegro, che vedranno la luce a fine 2019, nonch&eacute; il progetto con la Tunisia &ndash; per il quale sar&agrave; richiesto un contributo alla Ue che potrebbe materializzarsi a inizio 2018 &ndash; e ulteriori rafforzamenti sono previsti verso Svizzera e Austria. Tutto ci&ograve; si trasciner&agrave; un piano di investimenti pi&ugrave; robusto.</p>
<p><strong>Quanto pi&ugrave; robusto?</strong></p>
<p>Credo si possa fare di pi&ugrave; e dobbiamo fare di pi&ugrave; per accompagnare questa transizione. Pensi solo alle situazioni climatiche degli ultimi mesi soprattutto al sud e al centro-sud dove abbiamo avuto, nella prima parte dell&rsquo;anno, precipitazioni violente, anche nevose, non previste. Dobbiamo dunque anticipare certi interventi il pi&ugrave; possibile per evitare alla popolazione i disagi provocati da condizioni climatiche estreme.</p>
<p><strong>Lei ha anche promesso una politica di dividendi &laquo;pi&ugrave; generosa&raquo; dell&rsquo;ultimo piano.</strong></p>
<p>Metodologicamente va individuato un parametro in grado di far partecipare i nostri azionisti alla crescita futura degli utili attraverso i dividendi. Poi il quantum lo dobbiamo definire, con l&rsquo;attuale politica (crescita media annua del 3% fino al 2021, ndr) che rappresenter&agrave; un floor e senza perdere di vista la sostenibilit&agrave; finanziaria.</p>
<p><strong>Veniamo alle acquisizioni. In Europa, sono parole sue, le opportunit&agrave; sono limitate. Nessuna occasione in vista?</strong></p>
<p>Ci sono delle aree in cui si potrebbero verificare delle razionalizzazioni di portafogli di qualche operatore regionale. In questo senso, guardo sempre al centro-Europa: se ci fossero opportunit&agrave; di dismissioni, le valuteremmo con attenzione sempre considerando un profilo di rischio basso e un limitato impiego del capitale.</p>
<p><strong>In Sudamerica avete messo piede in diversi paesi. Ci sono ulteriori possibilit&agrave;?</strong></p>
<p>Il Per&ugrave; lancer&agrave; un&rsquo;altra asta per una nuova linea nell&rsquo;ultimo trimestre e parteciperemo. In Cile, c&rsquo;&egrave; una pipeline di progetti che potremmo valutare con attenzione. L&rsquo;Uruguay vuole costruire altre linee, siamo stati i primi a entrare e abbiamo una posizione di vantaggio. In Brasile, il tema delle interconnessioni &egrave; all&rsquo;ordine del giorno.</p>
<p><strong>Intravvede chance in Africa oltre alla Tunisia?</strong></p>
<p>Se si normalizzer&agrave; la situazione in Nordafrica, Terna pu&ograve; giocare un ruolo di supporto alla creazione di un mercato dell&rsquo;energia, a partire dalla Libia. Che &egrave; l&rsquo;area pi&ugrave; critica, ma anche la pi&ugrave; strategica perch&eacute; &egrave; di fronte a noi. E quindi va guardata con grande attenzione.</p>
<p><strong>C&rsquo;&egrave; spazio per altre acquisizioni oltre a Europa e Sudamerica?</strong></p>
<p>Direi di s&igrave; e potrebbero riguardare, per esempio, societ&agrave; di servizi di eccellenza nell&rsquo;efficienza energetica, che andrebbero ad arricchire le competenze tecnologiche che abbiamo sviluppato.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-08-08/ferraris-piano-piu-robusto-rafforzare-rete-063626.shtml?uuid=AET4SFAC&amp;fromSearch&amp;refresh_ce=1" target="_blank">Ilsole24ore.com</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2uCCn3O">https://bit.ly/2uCCn3O</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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