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	<title><![CDATA[MSNI: EHRA 2019: presentati i risultati dello studio osservazionale EMIT –AF/VTE]]></title>
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	<pubDate>Fri, 22 Mar 2019 15:26:10 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[EHRA 2019: presentati i risultati dello studio osservazionale EMIT –AF/VTE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Bassa frequenza di eventi tromboembolici ed emorragici con l&rsquo;uso peri-procedurale di edoxaban in pazienti anziani con FA/TEV sottoposti a procedure diagnostiche e terapeutiche</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/03/congresso-ehra-2019-presentati-i-risultati-dello-studio-eliminatee28093af.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "><br></em></p>
<p><span>Lisbona, 20 marzo 2019</span>&nbsp;&ndash; La somministrazione peri-procedurale di edoxaban nella pratica clinica di routine, in pazienti anziani affetti da fibrillazione atriale (FA) o tromboembolia venosa (TEV) sottoposti a procedure diagnostiche o terapeutiche, &egrave; associata a una bassa incidenza di sanguinamento e ad una bassa incidenza di complicanze tromboemboliche/ischemiche anche nelle procedure ad alto rischio di sanguinamento come classificate dall&rsquo;EHRA. A dimostrarlo sono i dati di EMIT-AF/VTE, uno studio prospettico non interventistico che ha valutato l&rsquo;anticoagulante orale edoxaban (LIXIANA&reg;) in monosomministrazione giornaliera, nella gestione peri-procedurale di 1.155 pazienti arruolati in sette Paesi europei. I risultati sono stati presentati durante il congresso EHRA 2019 di Lisbona.</p>
<p>EMIT-AF/VTE &egrave; il primo ampio studio osservazionale, multicentrico, multinazionale non interventistico, prospettico, che ha valutato l&rsquo;uso di edoxaban nella gestione peri-procedurale e sugli eventi, applicando la classificazione del rischio emorragico peri-procedurale EHRA, introdotta nell&rsquo;aprile 2018, in una pratica clinica di routine.</p>
<p>I pazienti arruolati in EMIT-VTE/AF erano 62% maschi, anziani (et&agrave; media = 71,9 &plusmn; 10,4 anni, 45% &ge; 75 anni) ed erano affetti da comorbilit&agrave; multiple. Dei partecipanti, 294 (26%) erano sottoposti a interventi a rischio emorragico minore (classificazione EHRA), 581 (50%) a basso rischio, e 280 (24%) ad alto rischio. Inoltre, il 30% (345/1.155) dei pazienti ha continuato il trattamento con edoxaban senza interruzioni durante il periodo peri-procedurale, mentre il 73% (847/1.155) non ha avuto interruzioni post-procedurali.</p>
<p>L&rsquo;endpoint primario di sicurezza, sanguinamento maggiore (come definito dall&rsquo;ISTH) da cinque giorni prima a 30 giorni dopo una procedura, si &egrave; verificato nello 0,4% (5 di 1.155) dei pazienti. L&rsquo;incidenza di emorragie &egrave; stata bassa, anche nelle 280 procedure ad alto rischio (classificazione EHRA): con lo 0,7% (2 di 280) di sanguinamenti maggiori e l&rsquo;1,4% (4 di 280) di sanguinamenti non maggiori clinicamente rilevanti.</p>
<p>Commentando i dati,&nbsp;<span>Paolo Colonna</span>, Professore di Cardiologia presso l&rsquo;Ospedale Universitario e Policlinico di Bari, ha dichiarato:&nbsp;<em>&ldquo;Fino ad ora, i dati disponibili sulla gestione peri-procedurale dei pazienti a cui &egrave; stato prescritto un NOAC come l&rsquo;edoxaban e i risultati clinici associati, erano limitati. Le basse percentuali di sanguinamento e le complicanze tromboemboliche/ischemiche associate a edoxaban nello studio EMIT-AF/VTE forniscono informazioni sull&rsquo;uso di questo farmaco in pazienti non selezionati sottoposti a procedure diagnostiche o terapeutiche&rdquo;.</em></p>
<p>L&rsquo;obiettivo secondario dello studio era documentare l&rsquo;incidenza dell&rsquo;endpoint composito di sindrome coronarica acuta (SCA), ictus non emorragico, attacco ischemico transitorio (TIA), eventi embolici sistemici (EES), trombosi venosa profonda (TVP), embolia polmonare (EP) e morte per cause cardiovascolari.3 Gli eventi trombotici/ischemici si sono verificati nello 0,6% (7 su 1.155) dei pazienti.2</p>
<p><em>&ldquo;Lo studio EMIT-AF/VTE fa parte del programma di ricerca clinica su edoxaban (EDOSURE) che nel 2019 fornir&agrave; prove significative a sostegno dell&rsquo;uso di edoxaban nella pratica clinica, in particolare per i pazienti anziani. I risultati di questo studio supportano ulteriormente l&rsquo;impegno a lungo termine di Daiichi Sankyo Europe nelle cure cardiovascolari&rdquo;</em>, ha sottolineato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, Direttore Esecutivo del Dipartimento Medical Affairs e Responsabile dell&rsquo;Unit&agrave; Cardiovascolare e Trombosi di Daiichi Sankyo Europe.</p>
<p>EMIT-AF/VTE &egrave; uno dei numerosi studi inclusi in EDOSURE, il programma di ricerca clinica su edoxaban. Si stima che per l&rsquo;intero programma saranno pi&ugrave; di 100 mila i pazienti arruolati in tutto il mondo, con l&rsquo;obiettivo di generare nuovi dati clinici e real-world sull&rsquo;uso di questo farmaco nelle popolazioni affette da fibrillazione atriale e tromboembolia venosa, al fine di fornire a medici e pazienti la pi&ugrave; ampia garanzia sul trattamento. (Per maggiori info:&nbsp;<a href="https://www.daiichisankyo.com/rd/pipeline/products/ecrp/index.html">https://www.daiichisankyo.com/rd/pipeline/products/ecrp/index.html</a>)</p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;-</p>
<p><span>EMIT-AF/VTE</span><br>Lo studio osservazionale, condotto in sette Paesi europei, include dati da 1.155 prime procedure diagnostiche/terapeutiche in pazienti, non selezionati, con fibrillazione atriale e tromboembolia venosa trattati con edoxaban. EMIT-AF/VTE &egrave; uno studio multinazionale, multicentrico, prospettico osservazionale, non interventistico. L&rsquo;endpoint primario di sicurezza era l&rsquo;incidenza di sanguinamento maggiore da 5 giorni prima a 30 giorni dopo l&rsquo;intervento. Gli obiettivi secondari comprendevano gli endpoint di efficacia come combinazione di eventi cardiovascolari maggiori, e la raccolta di informazioni sui tipi di procedure diagnostiche o terapeutiche.</p>
<p><span>La Fibrillazione Atriale (FA)</span><br>La FA &egrave; una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ci&ograve; accade, il sangue pu&ograve; accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore con un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un&rsquo;altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus<br>La fibrillazione atriale &egrave; il tipo pi&ugrave; comune di disturbo del ritmo cardiaco ed &egrave; associata a una notevole morbilit&agrave; e mortalit&agrave;. Pi&ugrave; di 6 milioni di Europei presentano una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra raddoppier&agrave; nei prossimi 50 anni. Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte pi&ugrave; alto. Un ictus su cinque &egrave; causato da FA.</p>
<p><span>La Tromboembolia Venosa (TEV)</span><br>Con il termine tromboembolia venosa (o tromboembolismo venoso) si indicano due patologie correlate, la trombosi venosa profonda (TVP) e l&rsquo;embolia polmonare (PE). La TVP &egrave; causata dalla formazione di un coagulo all&rsquo;interno di una vena profonda, di solito negli arti inferiori, nella pelvi o nelle cosce, ma pu&ograve; verificarsi anche in altre parti del corpo. L&rsquo;embolia polmonare (EP) si determina quando una parte del coagulo si distacca dall&rsquo;interno di una vena e viaggia fino ai polmoni, dove ostruisce le arterie polmonari determinando una condizione potenzialmente fatale.<br>La TEV &egrave; una delle maggiori cause di morbilit&agrave; e mortalit&agrave;. C&rsquo;&egrave; un alto tasso di recidiva dopo un primo evento di TEV, che si riduce con il trattamento anticoagulante. Senza questa terapia, circa la met&agrave; dei pazienti che presentano un evento iniziale di TEV, sperimenteranno una recidiva entro tre mesi.</p>
<p><span>Edoxaban</span><br>Edoxaban &egrave; un inibitore diretto del fattore Xa che si somministra una volta al giorno. Il fattore Xa &egrave; uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue pi&ugrave; fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban &egrave; attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e dai suoi Partners in 20 Nazioni.</p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo contano su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell&rsquo;ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&ldquo;, le attivit&agrave; di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l&rsquo;oncologia e l&rsquo;immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2FoVEhQ" target="_blank">Daiichi Sankyo Europe</a></p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&ndash;</p>
<p>Contatti</p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@<span>daiichi-sankyo.it</span></p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@<span>gmail.com</span></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2Oe516X">http://bit.ly/2Oe516X</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
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