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	<title><![CDATA[MSNI: San Google ... e basta, tutto il resto è noia]]></title>
	<link>https://www.my5.it/groups/profile/779/san-google-e-basta-tutto-il-resto-noia</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:779/46986/youtube-adpocalypse-tutta-la-verit</guid>
	<pubDate>Wed, 17 May 2017 15:53:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:779/46986/youtube-adpocalypse-tutta-la-verit</link>
	<title><![CDATA[YOUTUBE ADPOCALYPSE - Tutta la verità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo il crollo delle pubblicit&agrave; dello scorso mese, cosa sta veramente succedendo a Youtube ?</p>
<p>Eccovi una delle tante spiegazioni: riguardo la cosiddetta <strong>adpocalypse</strong>.</p>
<p><strong>L'adpocalypse</strong> &egrave; quel fenomeno chiamato cos&igrave; in quanto molti video sono stati "smonetizzati" a causa di recenti eventi in casa Google. Troverete molti video che vi raccontano cosa succede, youtuber in crisi che hanno perso guadagni e ricavi che esterneranno le loro lamentele verso YouTube. Ma YouTube non c'entra nulla. E la situazione &egrave; ben pi&ugrave; terribile di uno stipendio mancato di alcune persone (per quanto suoni male da dire). L'apocalisse di YouTube, non &egrave; la fine della piattaforma, ma la fine di qualcos'altro che &egrave; a noi caro. In cinque minuti, questo video racconta come l&rsquo;intelligenza artificiale verr&agrave; utilizzata per mantenere il controllo sul libero scambio di informazioni, come con la scusa di combattere i discorsi d'odio si voglia demonetizzare temi sensibili per disincentivare il dialogo sui conflitti nel mondo, di come lo scandalo &ldquo;adpocalypse&rdquo; dei &ldquo;video inappropriati&rdquo; su YouTube sia stato montato da Eric Feinberg, CEO di GIPEC, e come grandi marchi proprietari dei mainstream media, abbiano fermato le proprie campagne pubblicitarie con Google per tagliare i fondi ai news media alternativi.<br>Il fine &egrave; confinare l&rsquo;agenda pubblica a una bolla sicura d&rsquo;informazione che ci dica cosa sia giusto pensare e cosa no.<br>Questa &egrave; censura, il mondo deve sapere cosa sta succedendo.<br>Signore e signori, la terza puntata di "La Terribile Realt&agrave;" - YouTube Adpocalypse.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:779/46033/youtube-disattiva-la-monetizzazione</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 21:31:22 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:779/46033/youtube-disattiva-la-monetizzazione</link>
	<title><![CDATA[Youtube disattiva la monetizzazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A met&agrave; di questo mese sono girati diversi messaggi relativi al fatto che la monetizzazione per alcuni canali sia stata disattivata o che le entrate derivanti dagli annunci siano diminuite notevolmente</p>
<p>Cosa &egrave; successo? e cosa si pu&ograve; fare? <br>guardate il video</p>
<p>Prima di partite per&ograve; voglio illustrarti una veloce panoramica di come funziona il sistema di monetizzazione su Youtube.</p>
<p>Sostanzialmente abbiamo 3 parti che entrano in gioco. Il creatore, che pubblica video sul proprio canale per poterli monetizzare. L&rsquo;azienda che crea il messaggio pubblicitario sotto forma di video, ed infine Youtube che mette tutti e tre in relazione tra loro, gestisce i pagamenti, i piazzamenti dei video ecc.</p>
<p>Andremo pi&ugrave; nel dettaglio in un altro video, ma quello che ci tengo a farti capire oggi &egrave; che ovviamente Youtube &egrave; un azienda e vive solo se porta degli utili a fine anno. Questi sono dati appunto dalle aziende che scelgono di fare pubblicit&agrave; sulla piattaforma.</p>
<p>Poco tempo fa c&rsquo;&egrave; stata un p&ograve; di confusione, perch&eacute; molte realt&agrave; hanno scelto di boicottare in blocco Youtube per quanto riguarda i propri annunci. Il motivo? A quanto pare molti annunci video erano finiti come pre roll di video alquanto discutibili dal punto di vista della qualit&agrave;.</p>
<p>Le aziende in questione hanno protestato, perch&eacute; non volevano che la propria immagine fosse collegata al contenuto del video che seguiva i loro annunci skippabili.</p>
<p>Non sappiamo tutti i retroscena, ma &egrave; probabile che non avendo avuto un riscontro accettabile da parte di Youtube, queste aziende abbiano scelto la strada pi&ugrave; persuasiva: ossia chiudere il portafoglio. Ed ovviamente questo ha sortito il suo effetto.</p>
<p>Youtube ha scelto perci&ograve; di correre ai ripari, e nel farlo ha deciso che da ora in avanti solo i canali che hanno pi&ugrave; di 10 000 visualizzazioni totali saranno approvati nel sistema di monetizzazione.</p>
<p>Questo per spiegarti perch&eacute; potresti aver visto un calo delle entrate recentemente, oppure se sei appena partito perch&eacute; non riesci a farti approvare nel sistema di monetizzazione tramite Adsense.</p>
<p>Cosa fare quindi? Semplicemente fare quello che Youtube chiede a noi creatori e che ha pi&ugrave; senso: continuare con costanza a produrre contenuti validi e di qualit&agrave;.</p>
<p>Cos&igrave; facendo quasi sicuramente le visualizzazioni aumenteranno, cos&igrave; come anche gli iscritti, e quindi sar&agrave; facile poter monetizzare i propri video. A tal proposito non farti troppe illusioni per&ograve;: se &egrave; vero che con un discreto numero di visualizzazioni &egrave; possibile avere un entrata extra, questo importo rimane sempre abbastanza basso fino a che il canale non cresce a un buon livello.</p>
<p>Per farla breve, sono richieste svariate decine di migliaia di visualizzazioni al mese per considerare la monetizzazione come una fonte di reddito. In alternativa, &egrave; meglio trovare altre strade per concretizzare i propri sforzi di creazione di contenuti.</p>
<p>Staremo a vedere se questa misura introdotta da Youtube attirer&agrave; di nuovo le aziende che hanno smesso (probabilmente temporaneamente) di fare pubblicit&agrave; sulla piattaforma. Se nel frattempo hai notato dei cali nelle entrate, o hai avuto difficolt&agrave; a farti approvare per la monetizzazione, questo potrebbe essere il motivo.</p>
<p>Come sempre spero di esserti stato utile, iscriviti al mio canale se ancora non l&rsquo;hai fatto, seguimi anche su Facebook e contattami se vuoi scoprire come migliorare la qualit&agrave; dei tuoi video e la performance del tuo canale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/view/45187</guid>
	<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 21:42:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/view/45187</link>
	<title><![CDATA[Google Stranezze]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stranezze e curiosit&agrave; su Google</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42755/ryanair-non-prenotate-i-nostri-voli-su-google</guid>
	<pubDate>Fri, 13 May 2016 18:20:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42755/ryanair-non-prenotate-i-nostri-voli-su-google</link>
	<title><![CDATA[RYANAIR: non prenotate i nostri voli su Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una nuova truffa naviga sul web anzi su <strong>Google</strong>. <br><br>l'allarme &egrave; stato lanciato da Ryanair, che mette in allerta i clienti italiani a NON farsi trarre in inganno, da annunci trovati su <strong>Google</strong>, invitandoli al contrario ad andare direttamente sul <a href="https://www.ryanair.com" target="_blank" title="ryanair.com">sito ufficiale Ryanair.com</a> per prenotare i vostri voli a e tariffe pi&ugrave; basse.</p>
<p>Tutto ci&ograve; &egrave; accaduto a quanto spiega la compagnia irlandese <span>low cost</span>, in quanto Google permette ad alcuni siti web come <strong>Fly-Go</strong> di utilizzare la pubblicit&agrave; su Google Adsense per posizionarsi ai primi posti tra i risultati di ricerca sul noto portale di &nbsp;<span>Mountain View,&nbsp;</span>utilizzando di fatto un sottodominio fake che &egrave; &laquo;<strong>www.ryanair.pucfly.com</strong>&raquo; con lo scopo di fuorviare consumatori e visitatori, facendo loro credere di prenotare un volo con Ryanair.</p>
<p><img src="https://www.sardiniapost.it/wp-content/uploads/2016/01/ryanair.jpg" alt="ryanair e truffe" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br><strong>Fly-Go</strong>, che non &egrave; affiliata o ha alcun tipo di legame con Ryanair, offre tariffe che non esistono aggiungendo costi nascosti che comportano il pagamento da parte del consumatore di cifre di parecchio pi&ugrave; alte di quelle che avrebbero pagato normalemnte sul sito web <strong>Ryanair</strong>. <br>Il Garante per la Concorrenza ha gi&agrave; avviato una procedura di inchiesta su Fly-Go per <strong>concorrenza sleale</strong> e Ryanair ha segnalato all'Autorit&agrave; il comportamento del sottodominio Pucfly, dominio Fly-Go sta tuttora utilizzando.<br> <br>Ryanair ha anche sporto <strong>denuncia nei confronti di Google</strong> e ha sollecitato il colosso delle ricerche a rafforzare la trasparenza sulla <strong>pubblicit&agrave; online</strong> a seguito di numerosi reclami, pervenuti da parte dei clienti Ryanair, ricevuti dopo l'acquisto di voli su siti web di altri broker, pensando di effettuare l'acquisto su Ryanair.com. Ryanair ha gi&agrave; avviato,&nbsp;<span>lo scorso dicembre,</span> un procedimento presso <strong>l'Alta Corte Irlandese contro Google</strong> ed il sito eDreams, nel tentativo di fermare la fuorviantecampagne con le false tariffe Ryanair.<br> <br>NOn vi &egrave; alcun <span>problema con Google in merito alla sua vendita di spazi pubblicitari</span>, - <em>puntualizza ancora la compagnia</em> - &nbsp;o nei confronti di tutte quelle agenzie di viaggi che riprendono in modo trasparente le tariffe di Ryanair, e allo scopo sta gi&agrave; sviluppando una serie di accordi di licenza per mantenere alto il buon nome della compagnia.<br> <br>&laquo;Ci stiamo attivando perch&eacute; evitino di usare <strong>Google</strong> per cercare le tariffe basse di Ryanair e prendano l'abitudine di prenotare, &nbsp;direttamente sul sito Ryanair.com&raquo;, conclude Jacobs.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42553/doodle-di-shakespeare-23-aprile</guid>
	<pubDate>Sat, 23 Apr 2016 11:47:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42553/doodle-di-shakespeare-23-aprile</link>
	<title><![CDATA[Doodle di Shakespeare, 23 Aprile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Oggi &egrave; il 23 Aprile e Google puntualmente ha inserito il doodle in commemorazione di un personaggio famoso, in questo caso William Shakespeare, che curiosit&agrave; all'interno della curiosit&agrave; &egrave; nato e morto lo stesso giorno, il&nbsp;23 aprile 1616, 400 anni fa: cosa sappiamo della sua vita e delle sue opere .</p>
<p>Quale miglior modo per ricordarlo</p>
<p>William Shakespeare nato a&nbsp;Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1564, mor&igrave; il 23 aprile del 1616, di 400 anni fa. William Shakespeare &egrave; il pi&ugrave; importante, famoso e ricordato drammaturgo e poeta inglese della storia: compose opere teatrali che vengono messe in scena ancora oggi in tutto il mondo e sono tra le pi&ugrave; citate e rappresentate di sempre. William Shakespeare fu determinante nel dare forma all&rsquo;inglese che viene parlato ancora ai giorni nostri. Cre&ograve; centinaia di nuove parole e non c&rsquo;&egrave; un solo suo verso che non sia stato analizzato, commentato e ripreso negli ultimi quattro secoli.&nbsp; Le opere di William Shakespeare sono ancora molto attuali e parlano di stati ed emozioni universali dell&rsquo;animo delle persone: amore, invidia, compassione e odio. Paradossalmente, conosciamo molte pi&ugrave; cose delle sue opere di quanto sappiamo della sua vita nell&rsquo;Inghilterra tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.50img.com/wp-content/uploads/2016/04/william-shakespeare-08.jpg" alt="William Shakespeare Doodle" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>il resto nel link dell'articolo</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilpost.it/2016/04/23/william-shakespeare/">https://www.ilpost.it/2016/04/23/william-shakespeare/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42479/regina-dugan-lascia-google-per-facebook</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 20:52:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42479/regina-dugan-lascia-google-per-facebook</link>
	<title><![CDATA[Regina Dugan: Lascia Google per Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Imprenditrice, classe 1963, in passato ha rivestito un ruolo governativo come 19esimo direttore DARPA (<em>Defense Advanced Research Projects Agency</em>), per poi passare nel 2012 a Google, dove ha creato e guidato il team ATAP (<em>Advanced Technology and Projects</em>) all&rsquo;interno della divisione Mobility acquisita da Motorola. &Egrave; in quel gruppo che hanno preso vita idee come lo smartphone modulare Project Ara, la tecnologia Project Tango e l&rsquo;iniziativa Project Jacquard per la realizzazione di tessuti smart. Ora si appresta ad affrontare una nuova sfida, guidando una nuova divisione interna a Facebook, chiamata Building 8, il cui obiettivo (stando alle prime informazioni disponibili) sar&agrave; quello di creare prodotti hardware e sviluppare soluzioni dedicate alla connettivit&agrave;.</p>
<p><img src="https://cdn3.vox-cdn.com/thumbor/l6aQqVMWU4fkjo_95NzNr6M8-vk=/900x0/cdn2.vox-cdn.com/uploads/chorus_asset/file/3737346/ReginaGoogle-5.0.jpg" alt="Regina Dugan" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Da una parte, sono incredibilmente entusiasta. Building 8 &egrave; un&rsquo;opportunit&agrave; per fare ci&ograve; che amo di pi&ugrave;: tecnologia infusa ad un senso della nostra umanit&agrave;. Scienza audace distribuita su scala sotto forma di prodotti che sembrano quasi magici. Tosti. E meravigliosi. C&rsquo;&egrave; molto da realizzare a Facebook&hellip; e la missione &egrave; umana&hellip; avvincente<br><br>Mi rende triste lasciare i pirati di ATAP. Ogni nostro sforzo per creare prodotti nuovi, ritenuti impossibili, &egrave; stata caratterizzata da dure sfide lungo tutto il percorso. Sfide tecniche. Sfide organizzative. Sfide che avrebbero portato alla rottura di altri team. Questo &egrave; il tipo di lavoro che ci siamo promessi di fare con la creazione di ATAP. &Egrave; spaventoso, perch&eacute; significa dover affrontare le proprie paure e i propri fallimenti, guardare verso il basso per la maggior parte dei giorni. Cos&igrave; sia.<br><br>Dal canto suo Google Replica:<br><br>Ringraziamo Regina Dugan per la sua leadership e per il suo contributo come parte del gruppo Advanced Technology and Projects, augurandole tutto il meglio.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.webnews.it/2016/04/15/regina-dugan-google-atap-facebook/">https://www.webnews.it/2016/04/15/regina-dugan-google-atap-facebook/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:779/42451/the-science-world-smiling-face</guid>
	<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 11:11:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:779/42451/the-science-world-smiling-face</link>
	<title><![CDATA[The Science World - Smiling Face]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Spettacolare video virale che inizia nel prato della sede di Mountain view di Google e procede sino ai pi&ugrave; remoti meandri del sistema solare.</p>
<p>IL videoclip &egrave; fatto utilizzando la tecnica del Videoplex, proposta da Google Earth, e dopo una rapida carrellata nell'universo, ritorna al punto di partenza per esplorare la micro realt&agrave; delle cose, arrivando sino agli atomi, e alle fibre pi&ugrave; piccole, per poi ritornare al viso da cui tutto &egrave; partito</p>
<p>Merita di esser guardato</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42056/google-diventa-agenzia-viaggi-grazie-al-nuovo-servizio-google-destinations</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 08:56:26 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42056/google-diventa-agenzia-viaggi-grazie-al-nuovo-servizio-google-destinations</link>
	<title><![CDATA[Google diventa Agenzia viaggi grazie al nuovo servizio Google Destinations]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Premettiamo subito una cosa: la APP funziona solo su smartphone.&nbsp;<br>Una volta tanto i vanitosi possessori di Iphone la prendono in quel posto</p>
<p>Se state cercando un'ispirazione per il vostro prossimo viaggio, o volete solo per curiosit&agrave;, provate a digitare a fianco di una qualsiasi localit&agrave; (ad es. Malta) il termine "<strong>destinazioni</strong>".</p>
<p><img src="https://i.kinja-img.com/gawker-media/image/upload/s--pvKlv_3u--/c_scale,fl_progressive,q_80,w_800/lvlqsr3sjtyhxhn2aglm.jpg" alt="google destinations" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Vi appariranno le citt&agrave; da visitare e molte informazioni che solitamente dobbiamo cercarci da soli con APP specifiche: &nbsp;potrete trovare il prezzo del volo e/o il pernottamento in hotel pi&ugrave; economici, molti suggerimenti su quando e come partire (sar&agrave; sufficiente cliccare sulla citt&agrave; di partenza e vi compariranno tutti i dettagli sul clima, le curiosit&agrave;, i mesi pi&ugrave; adatti per visitare il luogo etc), oltre a piccole guide sui monumenti, ed i cenni storici pi&ugrave; importanti.</p>
<p>A prima vista, questo nuova idea di Big G sembra davvero interessante, comoda e permetter&agrave; a molti di eliminare qualche app un po' pesante dedicata alla ricerca viaggi, che magari non trovate pi&ugrave; utile come un tempo, e appesantisce il vostro smartphone.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41874/google-bannato-in-russia-poi-riammesso</guid>
	<pubDate>Thu, 03 Mar 2016 11:01:57 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41874/google-bannato-in-russia-poi-riammesso</link>
	<title><![CDATA[Google Bannato in Russia, poi riammesso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La notizia in reat&agrave; non &egrave; nuova, ma durante lo scorso Luglio 2015, qualche impiegato statale troppo zelante, ha aggiunto alla lista dei siti PROIBITI, nientemeno che alcuni IP di Google, poich&egrave; presumibilmente conteneva informazioni proibite.</p>
<p>Da quanto trapelato, sembra che ad essere bannato sia stato <strong>blogspot.ru</strong>, che aveva al suo interno un sacco di informazioni su persone della nomenclatura, comprese anche mail private e personali.</p>
<p>Gli elenchi contenenti i dati personali sono stati messi su <strong>zapret.info.gov.ru</strong>,&nbsp; non solo mail, anche dati riguardanti aziende che collaborano con lo stato russo e gi&agrave; rimossi, non una ma ben tre volte. Da qui la necessit&agrave; di bannarlo, senza sapere che <strong>blogspot.com</strong> ( e la sua derivata .RU) fa parte del giro di BigG.</p>
<p>Il portavoce delle ricerche sui Mass Media, ha dichiarato che si &egrave; trattato ovviamente di un <strong>errore</strong>, e che nell'arco di poche ore il problema si &egrave; risolto con l'eliminazione degli IP che facevano riferimento a blogspot.com. E' stato tuttavia fatto notare che Google NON &egrave; immune al contenere dati riservati, probiti (<em>almeno in Russia</em>) o pericolosi.</p>
<p><img src="https://www.seomastering.com/myimages/img/Google-Banned.jpg" alt="google bannato in Russia" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Anche Youtube era stato fermato nel paese di Putin, per la messa online di alcuni filmati a carattere pedofilo, che, a seguito della richiesta Russa, non sono stati prontamente rimossi dal collosso dei Video; cos&igrave; il governo di Mosca ha deciso di metterci una pezza e di bloccare il portale video per una giornata.</p>
<p>I russi per&ograve; non sono degli sprovveduti ed hanno continuato ad utilizzare i portali sotto proxy o grazie alle Vpn</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:779/41847/ruberie-google-e-click-fraudolenti</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 21:13:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:779/41847/ruberie-google-e-click-fraudolenti</link>
	<title><![CDATA[Ruberie Google e click fraudolenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco venuto alla luce un nuovo scandalo nel mondo del web con nome in codice <strong>&ldquo;Chamaleon&rdquo;</strong>. Ultima <strong>botnet specializzata in click fraud </strong>ad essere stata scovata sembra possa essere stata costruita sull&rsquo;infezione di cui sarebbero stati affetti pc Windows.&nbsp; Come Google ruba sui click e magari poi banna gli utenti</p>
<p>I suoi creatori sarebbero infatti arrivati a incassare <strong>6 milioni di dollari al mese</strong>. La grossa somma di danaro guadagnato grazie alla truffa veniva infatti <strong>recuperata dai network dell&rsquo;advertising online</strong>, che senza esserne consapevoli sono stati coinvolti nella rete truffaldina. I<strong> bot individuati di Chamaleon sono 120mila </strong>e venivano utilizzati come terminali per le impression. Ad essere presi di mira sono stati <strong>202 siti web.</strong> I bot si identificano con uno User-Agent che si maschera dietro Internet Explorer 9.0 e Windows 7, come ha spiegato <em><strong>spider.io.</strong></em> Caratteristiche peculiari della botnet sono caricare di lavoro i client portandoli al crash e al riavvio. Lo stesso spider.io ha messo gi&agrave; nella lista nera tutti gli indirizzi IP che sono risultati far parte dell&rsquo;operazione-truffa.</p>
<hr>
<h4>&ldquo;Chameleon&rdquo; First Botnet Tied to Online Display Ad Fraud</h4>
<p>A botnet &ndash; stemming from the words robot and network &ndash; is a collection of web-connected software applications or &ldquo;bots&rdquo; running on infected computers that perform automated and coordinated tasks and are normally commanded by a central bot master. Bots have historically been used to perform routine tasks repeated at very high throughputs. This is one of the reasons why cybercriminals have leveraged bots for malicious purposes like spamming, denial of service attacks, phishing and now online display advertising click-fraud. Bots can be distributed via drive-by downloads, exploits and phishing schemes just to name a few. Modules are installed that allow bot masters to command and control the infected host machines. Detecting bots is difficult even for anti-virus software.</p>
<p>According to Spider.io, which has been observing anomalous traffic patterns since December of 2012 with the help of several media technology companies, the Chameleon is a first of its kind in that it targets online display advertisements instead of text-based ads. Spider.io also reports the following:</p>
<ul>
<li>The Chameleon botnet emulated human visitors on at least 202 websites and generated billions of fraudulent display ad impressions.</li>
<li>The 6 million plus dollars per month siphoned by the botnet from online advertisers was estimated as being 70 times more costly than the Bamital botnet.</li>
<li>Over 120,000 bots have been identified on machines running Microsoft Windows and were seemingly located in the U.S.</li>
<li>Advertisers paid for ad impressions served to the botnet at an average cost-per-thousand (CPM) of $0.69.</li>
<li>Additional details can be found on the official Spider.io <a href="https://www.spider.io/blog/2013/03/chameleon-botnet/" target="_blank">report</a>.</li>
</ul>
<p>The fact that Chameleon mimicked real humans is both fascinating and alarming. It avoided drawing attention to itself by generating human-like click traces instead of merely sending page requests. It used a Flash-based browser capable of executing Javascript but reports itself as being Internet Explorer 9.0 running on Windows 7. Seems sophisticated individually, but taken as a whole, the traffic generated by the botnet was highly homogenous since the distribution of clicks and mouse movements was unnaturally uniform. Aside from the click patterns, it was observed that the Chameleon bots subjected their host machine to heavy data loads that caused the system to crash and restart frequently. Upon restarting the bots requested new sets of cookies to remove traces of prior activities.</p>
<p>Clearly, the motive behind the creation of the Chameleon botnet was financial in nature. Publishers receive an estimated 55% to 65% of the money spent by advertisers. While ad networks receive about 30% of the media buys. The buying and selling of online display ad impressions are typically facilitated by ad exchanges in real-time. Most of the brands affected by Chameleon botnet used this type of automated platform.</p>
<p>Spider.io even raised <a href="https://www.spider.io/blog/2013/03/who-is-behind-the-chameleon-botnet/" target="_blank">suspicions</a> about who&rsquo;s behind the Chameleon botnet and urged the owners of some of the most targeted websites to step forward and disclose their traffic sources for the benefit of the online display ad industry. Whether or not ad networks are responsible for the botnet is still uncertain. What is certain is how much money the Chameleon botnet has cost online advertisers. They are the real victims here and the decision to invest in online display advertising does not come easy as it is.</p>
<p>Advertisers must choose between facilitating media buys in-house and outsourcing to a marketer or agency. Then when it comes time for the actual display ad buy whoever facilitates it is presented with an overwhelming amount of options that can include working with ad networks, demand side platforms, ad exchanges, analytics firms, in addition to video- and mobile-only platforms. Plus, every week it seems like a new acquisition or merger is announced within the ad industry. When this is so frequent, credibility is lost and a clear path becomes hazy. Advertisers should focus on finding display ad technology partners that offer a high quality and brand safe inventory of websites. Brand safety should be the most important requirement.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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